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LO STEMMA DELLA CITTA' DI BARLETTA

L’arma civica della città di Barletta, di origine antichissima, era già ben visibile sulla facciata del Sedile del Popolo, costruito nel 1400.
Una leggenda popolare narra che nel 1093, durante un assalto saraceno, un certo Roberto, Signore della città, combattendo valorosamente contro le truppe avversarie uccise con le proprie mani il capo degli invasori e, nel rientrare vittoriosamente in città, ripulì la sua mano, ancora intrisa di sangue, sullo stipite della porta delle mura lasciandovi impresse quattro strisce rosse che in seguito sarebbero diventate l’emblema cittadino.
Barletta fu dichiarata Città dal re Ruggiero il Normanno che concesse all’arma civica lo stemma coronato; successivamente re Ferrante d’Aragona, con diploma del 9 agosto 1473, fece aggiungere allo stemma della città le due lettere F. B. (Fedelissima Barletta ) in segno di riconoscimento per la fedeltà dimostrata dalla città al suo regno.
Il Decreto di Riconoscimento dello stemma comunale, datato 9 marzo 1935, attualmente conservato nel Museo Civico, conferma a Barletta il titolo di Città senza riprendere le due lettere F. B.; nello stesso decreto è descritto anche il Gonfalone, altro emblema ufficiale della città, usato nelle cerimonie ufficiali.
Con D. P. R. datato 8 maggio 1998, a Barletta è stata conferita la Medaglia d’oro al merito civile con la seguente motivazione: Occupata dalle truppe tedesche all’indomani dell’armistizio, la città di Barletta si rese protagonista di una coraggiosa e tenace resistenza. Oggetto di una feroce e sanguinosa rappresaglia, contò numerose vittime tra i militari del locale presidio e i civili che, inermi e stremati dalle privazioni, furono in molti casi passati per le armi sul luogo ove attendevano quotidiane occupazioni. Splendido esempio di nobile spirito di sacrificio ed amor patrio.
Inoltre, il 7 luglio 2003 la Città di Barletta è stata insignita anche della Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: L'8 settembre 1943, il presidio di Barletta, modestamente armato, ma sorretto dallo spontaneo e fattivo sostegno dei cittadini, volle proseguire sulla via dell'onore e della fedeltà alla patria, opponendosi strenuamente alle agguerrite unità tedesche e infliggendo loro notevoli perdite. Soltanto il 12 settembre, dopo l'arrivo di soverchianti rinforzi tedeschi, il presidio, provato dalle perdite subite e sotto la minaccia della distruzione della città, fu costretto alla resa. Le truppe nemiche, occupata Barletta, per ritorsione trucidarono barbaramente 13 inermi cittadini che unirono così il loro sacrificio al valore dei militari in un comune anelito di libertà. La città di Barletta, fulgido esempio delle virtù delle genti del meridione d'Italia, consegna alle generazioni future il testimone dei valori scaturiti dalla rinascita della patria e dalla conquista della democrazia e della pace. Barletta 8-13 settembre.

Pubblicato il 10/5/2007 alle 23.16 nella rubrica Barletta story.

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