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Il ritrovamento avvenne in maniera del tutto fortuita, in contrada Casalonga, terreno di pertinenza della città di Barletta. Protagonista del ritrovamento fu Mons. Giuseppe D’Amato, noto studioso, raccoglitore e cronista di patrie memorie.
Nel 1953, alcuni studiosi tedeschi venuti a Barletta attestarono che la statua fosse l’immagine del grande imperatore svevo Federico II di Hohenstaufen; l’autenticità della statua venne confermata dal Direttore del Museo di Bonn, venuto sul posto assieme ad una apposita commissione, dichiarando che si trattava dell’unico esemplare esistente al mondo. Altra conferma giunse dal Direttore dell’Accademia Tedesca in Roma, Deutsches Harcheologisches Istitut.
Nei mesi di luglio-agosto 1968, a testimonianza di universale riconoscimento, il prezioso mezzobusto di Federico II fu inviato alla Mostra Internazionale dell’Arte Medioevale, tenutasi a Parigi, nel celebre Museo del Louvre.

Pubblicato il 9/5/2007 alle 11.57 nella rubrica Barletta story.

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