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La traslazione delle sacre spoglie di S. Ruggiero, Patrono della Città di Barletta.

Sempre nel 1276, durante il regno di Carlo d’Angiò, avvenne la traslazione delle sacre spoglie di S. Ruggiero da Canne a Barletta. Nato nella zona cannese di Pietra Borgo tra il 1060-1070 Ruggiero, già Diacono per le sue virtù, fu acclamato Vescovo di Canne a voce di popolo e di clero nel 1090 circa.
Per santità di vita e per impegno pastorale entrò subito nella leggenda e fu elevato agli onori degli altari pochi anni dopo la sua scomparsa avvenuta presumibilmente il 30 dicembre 1129. Le sacre spoglie mortali furono conservate in un sepolcro collocato nella cattedrale di Canne e vi rimasero per circa 150 anni.
Causa la distruzione di Canne, seguita da un esodo dei cittadini verso la vicina Barletta, la chiesa cannese, ormai semidiroccata, fu varie volte esposta ai ladri e conseguentemente clero e popolo barlettano, guidati dall’arciprete Paolo della cattedrale di Barletta, il 27 aprile 1267, trafugarono le reliquie di S. Ruggiero assieme ad altri oggetti sacri che sistemarono nella chiesa di S. Maria Maggiore in Barletta.
Questo avvenimento suscitò una forte reazione da parte del vescovo di Canne Teobaldo che fece ricorso al Sommo Pontefice il quale ordinò un’inchiesta che si risolse in un nulla di fatto; le sacre ossa di S. Ruggiero nel frattempo furono traslate nottetempo e con la massima segretezza nel monastero delle Benedettine Celestine, annesso alla chiesa di S. Stefano Protomartire, e nascoste in luogo sicuro.
Col passare degli anni, cessato il timore di una nuova trafugazione e incrementandosi il culto verso il Santo, le sacre spoglie furono sistemate nella suddetta chiesa che prese il suo stesso nome.
Diversi documenti della fine del XVI secolo attestano S. Ruggiero Patrono della città di Barletta; nel 1736 il popolo, in ringraziamento verso il Santo Patrono per aver liberato la città dalla peste, eresse un busto d’argento ancora oggi venerato con intensa devozione da migliaia di fedeli.

Pubblicato il 8/5/2007 alle 21.0 nella rubrica Barletta story.

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