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Altre ordinanze di Carlo V.

• 1540
Costruzione del nuovo Palazzo Pretorio; sulla parete opposta all’ingresso viene posizionata una lapide con una iscrizione dedicata a Carlo V.
• 28 luglio 1542
In segno di gratitudine per la fedeltà dimostratagli, il re Carlo V esonera la città di Barletta da ogni tipo di imposte fiscali per parecchi anni e accorda anche il condono del contributo annuo di ducati mille versato dalla municipalità per contribuire alle opere di costruzione del castello.
• 17 dicembre 1552
Un atto rogato dal notaio Jacobus de Geraldinis certifica il pagamento di una somma stanziata per l’allargamento del fossato del castello di Barletta.

Tra gli altri privilegi formulati da Carlo V vi è un provvedimento del 1536 che conferma ad Eligio Della Marra, esponente della nobiltà barlettana, il possesso della baronia del Casale della Trinità (l’odierna Trinitapoli). Casal Trinità, a lungo un casale di Barletta, fu feudo dei nobili barlettani Marulli e Della Marra fino al 1586 quando passò feudo dei Cavalieri di Malta (dal 1589 al 1798).
Il casale sorgeva lungo uno dei tratturi della transumanza che da Foggia portava i pastori sino al ponte di Barletta sul fiume Ofanto e quindi in Terra di Bari.

Pubblicato il 7/5/2007 alle 22.48 nella rubrica Barletta story.

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