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Curiosità storiche: compravendita di schiavi a Barletta

Tra le curiosità storiche destano stupore i seguenti documenti che attestano come un fatto piuttosto abituale il fenomeno della tratta degli schiavi esistente nella nostra città.

“A 28 marzo 1654 Francesco de Antonio alias Tonno, Francesco della Marra e Nicola Antonio Musso di Molfetta vendono al Dominus D. Francesco Aluiz, Hispano, Regio Governatore della città di Barletta, uno schiavo nominato Mustafà della città di Duronornij, seu Gran Cairo, di anni 23 incirca, di giusta statura, con occhi cerulei scu torchini et barba seu Castagnelle... e pel prezzo di ducati 120 in moneta aurea....”

“A 17 giugno 1663 Giovanni Gusio veneziano, commorante in Barletta, vende a Nicola Methi Raguseo, anche commorante in Barletta, uno schiavo (mancipio) chiamato Moemets di Lucigne di anni 12 circa con occhi cerulei e peli castagni per lo prezzo di ducati 80...”

“A 19 giugno 1664 Cesare della Marra nel suo testamento «...item lascia alla signora Francesca Galiberti sua affezionatissima moglie il Scavo per esso testatore comprato, nominato Gusmano, già battezzato e posto il suo nome Iusmundo, del quale detta sua moglie ne possa disponere come vera signora e padrona a suo arbitrio e volontà, senza contradizione alcuna, et hanc suam esse d.ta ultima voluntate et ceteris prevalere...»”.

Pubblicato il 7/5/2007 alle 22.27 nella rubrica Barletta story.

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