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Consalvo da Cordova

Gonzalo Fernández de Córdoba, condottiero spagnolo detto il Gran Capitano, nacque a Castello di Montilla, Córdoba, nel 1453; si distinse particolarmente nelle guerre d’Italia conquistando la Calabria (1495) e successivamente il regno di Napoli (1500-1503). Al suo nome sono legate le vittoriose battaglie contro i Francesi, combattute a Cerignola e sul Garigliano. Come riconoscimento di tanta abilità il re Ferdinando il Cattolico lo nominò duca di Andria e di Castel del Monte. Questa nomina non rimase senza conseguenze per la nostra terra, poiché suo nipote Fernandez Gonzalo II nel 1552 vendette questi due feudi a Fabrizio Carafa, conte di Ruvo, per la somma di 100.000 ducati. In seguito alla legge sull’abolizione della feudalità, emanata da Giuseppe Bonaparte nel 1806, i Carafa persero il ducato di Andria, mentre Castel del Monte nel 1876 fu ceduto da Ferdinando Carafa allo Stato Italiano per 25.000 lire. Le numerose vittorie riportate da Consalvo da Cordova crearono attorno al condottiero un grande entusiasmo e generali consensi, tanto da provocare sospetti da parte del re di Spagna di volersi impadronire della corona del regno di Napoli, cui sovrintendeva con il titolo di viceré; per questo sospetto, rivelatosi del tutto infondato, in occasione di una visita nel regno, il re Ferdinando il Cattolico, nel 1507, lo rimandò in Spagna dove morì, a Granada, nel 1515.

Pubblicato il 19/4/2007 alle 10.27 nella rubrica La disfida di Barletta.

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