Blog: http://araldicabarlettana.ilcannocchiale.it

Araldica che passione

Oggi, grazie ai mezzi di comunicazione e di trasporto, il mondo sta diventando sempre più piccolo fino a configurarsi come un “villaggio globale”. Gli interessi degli storici abbracciano sempre più popoli e civiltà, che un tempo erano poco studiati perché considerati marginali ed estranei alla nostra civiltà.
Fa da contraltare a questa tendenza, il forte desiderio di altri di analizzare il microcosmo che ci circonda, alla scoperta delle proprie radici, con una capillare rivalutazione della storia locale. E allora si rivisitano gli antichi testi che parlano della propria città, si fotografano e si interrogano le testimonianze del passato, negli angoli bui dove sono stati colpevolmente abbandonati, nei luoghi dove sono stati riciclati, nei palazzi nobiliari dove sono ancora tollerati, nelle chiese e nei monumenti pubblici dove sono, sia pure con qualche manomissione, conservati.
E cresce il rimpianto per le testimonianze andate perdute per sempre, per i monumenti abbattuti e si cerca di rinverdirne il ricordo con le testimonianze scritte e, dove possibile, con qualche fotografia e con il ricordo delle persone anziane.
Meritevole è quindi il lavoro di tutti coloro, professionisti o dilettanti, che si dedicano alla rivalutazione del passato cittadino. E’ una tendenza che sta interessando tutte le città, perché la cultura oggi non è soltanto un bene spirituale, ma può trasformarsi, ed è un bene che ciò avvenga, anche in un valore economico. Le città che sanno confezionare, propagandare e vendere questo prodotto sono quelle in grado di avere un ritorno anche in termini di immagine e di economia e Barletta e la Puglia non hanno nulla da invidiare alle tante Città o regioni italiane più visitate e valorizzate.

Pubblicato il 14/4/2007 alle 23.11 nella rubrica Profilo editoriale.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web