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Famiglia Yserio

Famiglia nobile di origine napoletana, detta anche De Iserio o d’Iserio, godette del patriziato di Barletta.
Le prime notizie storiche si riferiscono a un Rinaldo Yserio che, sotto il regno degli Svevi, sposò Aliburga Gentile nata da Tommaso, Gran Giustiziere di re Manfredi e da Clementia Della Marra.
Dopo la morte di Rinaldo, vittima dell’ira di re Carlo I, la sfortunata moglie fu giustiziata con la decapitazione assieme a tre suoi fratelli.
Guala Iserio, altre volte per vezzo chiamato Gualino, fu Cavallerizzo Maggiore di Ramondo Berégario, conte del Piemonte e figliuolo di re Carlo II e poi intimo consigliere di Filippo, principe di Taranto; fu anche Cameriero Maggiore, Signore di Ripacandida, Molignano e Pascolo, in Terra d’Otranto.
In Barletta questo personaggio nel 1324 fece costruire un mastodontico palazzo
oggi conosciuto come Palazzo Bonelli, ubicato in corso Garibaldi ai n. 214 - 218 che anticamente era chiamato palazzo della gloria.
Da una notizia ricavata dai manoscritti della famiglia Bonelli, presso la biblioteca di famiglia, si apprende che sulla porta della sala maggiore del palazzo prima menzionato, esisteva lo stemma della famiglia Yserio con la seguente iscrizione:

ANNO DOMINI MCCCXXIV
DOMINICUS GUALES YSERIO
FIERI FECIT HOSPITIUM ISTUD

Ricevuta l’investitura di Cavaliere per mano di re Roberto, Guala Yserio nel 1326 sposò Adelisia Della Marra, figlia di Jacopo.
Fra le pergamene del monastero di Santa Lucia di Barletta, in data 26 gennaio 1412, risulta un atto di vendita di un terreno eseguito dai nobili Petruccio e Nicola d’Iserio al suddetto monastero.
Da questo documento si evince che i d’Iserio non si estinsero con il Guala come comunemente viene affermato.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 21.54 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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