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Famiglia De Viti

Di questa famiglia , detta anche Vitus, de Viti, De Vitis o De Vito, si trovano antiche memorie nella città di Altamura, alla cui nobiltà appartenne da tempi remoti.
Nel XVII secolo divenne feudataria della terra di Carafa, in Calabria e nel 1714 fu fregiata dall’imperatore Carlo VI del titolo di conte, trasmissibile per ordine di primogenitura.
La famiglia de Viti godette di nobiltà anche in Spinazzola e si diramò successivamente in Barletta.
Tra i personaggi più noti della famiglia il conte Francesco Viti, defunto nel 1881, è senz’altro il rappresentante più illustre; fu Intendente della Provincia di Terra di Lavoro e scrittore erudito in economia politica ed amministrativa.
Sul Codice Diplomatico Barlettano ci sono varie attestazioni riguardo alle attività di giudice e di notaio svolte verso la fine del XV secolo, rispettivamente da Santillus e Antonio Viti.
Un Vincenzo de Vito, verso la metà del XVI secolo, fu Priore della chiesa di S. Domenico in Barletta.
I de Viti si imparentarono con la famiglia nobile Campanile.
Nella cattedrale di Barletta, entrando a destra, sul lato del primo altare, si può ammirare, ancora oggi, una iscrizione datata 1812 con lo stemma della famiglia.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 21.50 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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