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Famiglia Vischi

Il casato dei Vischi, detti anche Visco, d’incerta origine romana o della Moravia, trasmigrò prima in Siponto, verso la fine del X secolo e poi, dopo la distruzione di questa città, in Manfredonia nel periodo della sua fondazione; successivamente si diramò in Trani e Barletta nella prima metà del XVI secolo.
I Vischi hanno goduto di una consistente nobiltà non solo in Manfredonia, ma anche in Monte Sant’Angelo, in Trani, ove furono ascritti prima al Seggio dell’Arcivescovado e poi a quello di Portanova, e in Barletta, ove si imparentarono con diverse famiglie nobili locali.
Il Codice Diplomatico Barlettano, tra le altre notizie riguardanti questa famiglia riporta che, in data 10 giugno 1558, la Masseria di Paolo Stimolo apparteneva a Donato e Lucrezia Visco.
Una Caterina Visco nel 1579 fu Badessa del Monastero di S. Stefano in Barletta, attualmente Monastero di S. Ruggiero.
Il famoso Palazzo Bonelli, sito in Barletta in corso Garibaldi dal n. 212 al n. 217, fu di proprietà di Donato Vischi già nel 1583.
Alterne vicende finirono col provocare un dissesto finanziario alla famiglia e, il 27 settembre del 1608, il suddetto palazzo fu messo sotto sequestro poiché Alessandro Vischi risultò debitore insolvente nei confronti della Dogana di Foggia.
Lo stemma della famiglia Vischi si può ammirare in Barletta, partito con quello della famiglia Pappalettere, sull’antico portale del palazzo che appartenne alla due famiglie, in via S. Giorgio n. 22.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 21.45 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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