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Famiglia Tupputi

Originaria di Piacenza, questa famiglia, detta anche Topputi, si diramò in Italia meridionale e godette di nobiltà in Andria, Bisceglie e Barletta.
La famiglia Tupputi nel 1785 fu riconosciuta dalla Real Camera di S. Chiara nel titolo di marchese per effetto di concessione impartita fin dall’anno 1579; stesso titolo poi convalidato con Regio Rescritto 11 aprile 1840.
Nel 1709 un Matteo Tupputi ricoprì la carica di sindaco della città di Barletta; lo stesso incarico fu svolto da un Michele Tupputi che fu sindaco di Barletta dal 21 maggio 1973 all’1 settembre 1975.
Nei primi anni del secolo XVIII il palazzo De Russis, sito a Barletta in via Nazareth al n. 30, passò a Matteo Tupputi che aveva sposato Adriana de Russis; nel Catasto Onciario di Barletta, lo stesso palazzo risultava proprietà di Michele Tupputi in data 1754 e di Salvatore Tupputi nel 1809.
Nicola Tupputi, figlio di Ruggiero e di Antonia Salem, fu vescovo di Nusco, in provincia di Avellino nel 1726.
Anticamente, nella cattedrale di Barletta, al centro del presbiterio, a memoria del suddetto vescovo, era posta la lapide e il relativo stemma di questa famiglia datata 10 marzo 1815, anno della traslazione delle sue ossa dalla città di Nusco.
Nella stessa chiesa, lo stemma della famiglia Tupputi era posto anche ai due lati del primo altare vicino all’ingresso di sinistra.
Questo altare fu successivamente dedicato all’Addolorata e i due stemmi furono trasformati; le tre stelle e il leone furono sostituiti da un cuore trafitto da una spada che rappresentano la Madonna Addolorata.
Attualmente questo altare è dedicato al SS. Salvatore e sono ancora visibili i resti del vecchio stemma e le modifiche apportate.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 21.24 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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