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Famiglia De Toraldo

Antica famiglia, di origine germanica, scesa nel reame di Napoli al principio del XIII secolo.
Godette nobiltà in Napoli nel Seggio di Nido, in Tropea al Seggio di Portercole, in Sessa e in Lucera e fu insignita dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.
Possedette i feudi di Calimera, Badolato e Roccadevandro; la baronia di Mola di Bari e Palo del Colle e fu insignita anche del marchesato di Polignano che fu comprato da Luigi Toraldo nel 1475 per la somma di 6.000 ducati.
Nel territorio barlettano i de Toraldo furono proprietari del feudo di Salpi, di vari tenimenti e masserie adiacenti e furono anche i primi veri feudatari di Montaltino la cui esistenza è comprovata fin dal 1368.
Pur non dimorando in Barletta questa famiglia fu spesso presente in città per ragioni di affari; infatti le prime testimonianze storiche raccolte dal Codice Diplomatico Barlettano risalgono al 1531 in persona di un Loysius de Toraldo; inoltre la famiglia viene spesso citata in documenti dell’epoca per la presenza a qualche importante cerimonia.
Diverse case in Barletta appartennero ai de Toraldo: una in strada Bonellorum, ora via Nazareth, accanto a quella dei nobili De Gaeta e un’altra in Pictagio Santi Stefani.
Il destino di questa illustre famiglia fu segnato da un increscioso evento: con provvedimento della Regia Camera Summaria, il 17 novembre 1556, don Giovanni Antonio de Toraldo, a causa della sua notoria ribellione e infedeltà al re, fu colpito da confisca di tutti i beni posseduti nel Regno, specie dei feudi di Salpi, di Montaltino, di tutte le case possedute in Barletta e delle proprietà in provincia di Capitanata.
L’inventario dei beni fu consegnato alla Tesoreria, registrata in Curia e notificata al Capitaneo e al sindaco di Barletta.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 21.20 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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