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Famiglia Taddei

La famiglia Taddei, originaria di Pontremoli, in Toscana, dimorò in Barletta per ragioni d’impiego poiché Luigi era chirurgo maggiore in un reggimento di guarnigione stanziato sul medesimo territorio.
Emmanuele Taddei nacque in Barletta il 18 febbraio 1771 da Luigi e Benedetta Schiragli, gentildonna di Corato.
Unico maschio, terzogenito, Emmanuele, alla morte del padre, che nel frattempo si era trasferito a Napoli con la famiglia, passò per ordine del re Ferdinando IV sotto la personale tutela del principe di Sannicandro che lo iscrisse nel Collegio di Caravaggio; a soli 19 anni pronunziò i voti solenni dandosi al gratuito insegnamento come prescrivevano le istituzioni votive di quell’Ordine.
Tenne lezioni di latino e italiano a Chieti, Lanciano, Termoli e Messina, specializzandosi nella sacra eloquenza, recitando sermoni e orazioni funebri di sua composizione, che gli diedero fama di valente oratore.
Abbandonò poi l’abito delle Scuole Pie per quello di prete secolare, ritenuto nella sua mente più libero del primo.
Successivamente fu alla direzione del giornale Il corriere napolitano; quindi divenne Segretario di Stato e capo della Polizia Generale sotto il regno di Giuseppe Bonaparte.
Nel 1815 fu riconfermato per tale incarico dai Borboni e nominato dal re Ferdinando Regio Istoriografo.
Compose l’orazione funebre per la defunta regina Maria Carolina e si ripeté nel 1835 con un’altra orazione funebre per la regina Cristina di Savoia.
Tra i suoi pregevoli scritti, La civiltà delle due Sicilie dal 1734 al 1830.
Fu nominato Socio Onorario dell’Accademia Pontoniana.
Emmanuele Taddei morì a 68 anni, povero e senza nessun conforto, affranto da sofferenze fisiche e morali, il 22 aprile 1839.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 21.18 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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