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Famiglia Sponzilli

Nato a Barletta il 22 dicembre 1796 e morto il 26 gennaio 1864, Francesco Sponzilli, grazie al suo ingegno aguzzo e multiforme, si affermò in vari campi del sapere con opere che provano la sua immensa preparazione culturale.
Intrapresa la carriera delle armi, a 21 anni fu nominato sottotenente nell’Arma del Genio; nel 1859 divenne colonnello.
Caduta la monarchia borbonica passò a far parte dell’esercito italiano e nel 1861 fu promosso generale.
Scrittore di argomentazioni militari, pubblicò varie opere.
Come storico civile Francesco Sponzilli scrisse: Del vero sito della battaglia di Canne (1844), dove affermò, con molti anni di anticipo, ciò che oggi viene confermato dagli studiosi e cioè che la famosa battaglia di Canne fu combattuta sulla sponda destra del fiume Ofanto.
Si distinse anche come architetto: si deve allo Sponzilli il Camposanto di Barletta, inaugurato nel 1842 e il progetto del Camposanto di Trani.
Sempre a Barletta, progettò e fece costruire l’obelisco o torre di orologio, addossato alla chiesa di S. Giacomo e diresse i lavori per il restauro della torre destra della facciata della chiesa del S. Sepolcro.
Come scienziato Francesco Sponzilli è considerato un precursore del radiotelegrafo e dello studio sulla propagazione delle onde nello spazio.
Nella sua pubblicazione: Annuali delle opere pubbliche e dell’architettura (Napoli, 1858), egli espone la sua teoria sulla Telegrafia senza fili che fa di lui l’autentico precursore della radio.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 17.46 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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