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Famiglia Scioti

Antica famiglia, detta anche Scioto o Sciota, che fu aggregata al patriziato di Barletta nel 1763 in persona di Antonio Scioti.
Le prime memorie su questa famiglia risalgono al 1593 quando il nobile Cesare Scioto fu nominato Credenziere della Regia Dogana delle saline di Barletta.
Camillo Scioti nel 1658 era Cassiere e Percettore della città di Barletta.
Da un atto notarile, datato 5 febbraio 1667, si rileva che il palazzo sito sull’attuale corso Vittorio Emanuele, n. 21-23, era di proprietà di Beatrice Scioti; successivamente fu venduto alla famiglia De Nittis.
Attualmente il suddetto palazzo è meglio conosciuto come Palazzo De Nittis per aver dato i natali al pittore.
Nel 1792 tra gli elenchi delle famiglie nobili di Barletta figuravano Gioacchino e Luigi Scioti; tra questi Gioacchino rivestì la carica di sindaco della città nel 1792 e nel 1803.
Lo stemma di questa famiglia è rappresentato sulla Prima Pianta dimostrativa della fedelissima città di Barletta eseguita da Gabriele Pastore nel 1793; inoltre nella cattedrale di Barletta, nei pressi dell’altare maggiore, ai piedi di una colonna, vi è una lapide datata 1603 con lo stemma, usurato dal tempo, di una Eleonora Sciota.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 17.43 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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