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Famiglia Santoro

Illustre famiglia, originaria di San Nicandro, con molteplici diramazioni in Puglia tra cui Molfetta e Barletta.
Le prime memorie storiche di questa famiglia riportate nel Codice Diplomatico Barlettano, testimoniano l’esistenza di un Ottaviano Santoro che, sul finire del XV secolo, svolse attività di giudice in Barletta.
Un Bernardino Santoro fu notaio molto stimato in Barletta e, nel 1514, scrisse il Libro del cancellerato della Città di Barletta; nello stesso Codice risultano varie citazioni riguardante la sua professione che, partendo dal 1498, giungono al 1527.
Anche Leonardo Santoro viene menzionato spesso nella stessa pubblicazione in riferimento alla carica di giudice ricoperta nella metà del XVI secolo.
La magnifica Vittoria de Santoro, vedova del notaio Ottaviano De Geraldinis, con testamento del 13 aprile 1584 (notaio Giovan Antonio Boccuto) legò i suoi beni al fratello Antonio e alla sorella Pascarella ed istituì legati a favore di chiese per maritaggi.
Con altro testamento del 30 giugno 1586 lasciò 100 ducati alla cappella del SS. Sacramento in S. Maria Maggiore.
Nella chiesa del S. Sepolcro di Barletta, sul pavimento della navata centrale, esiste ancora oggi una pietra sepolcrale che riporta lo stemma di famiglia con una iscrizione riguardante Giovanni e Vittoria de Santoro, datata 1584.
Un altro stemma dei Santoro si può ammirare sulla facciata del palazzo edificato in via Giuseppe D’Abundo, n. 14.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 17.39 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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