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Famiglia Santacroce (antica)

Antica e nobile famiglia barlettana, venne distinta col cognome Santacroce di Barletta quando un ramo di questa casata si diramò a Tropea in Calabria.
Ha goduto sempre del patriziato; decorata più volte di titoli e Ordini Equestri, ha avuto molti Cavalieri di Malta.
Un Filippo fu consigliere del re Carlo I d’Angiò, fu Signore di Candela e di altre terre; Maria Santacroce, figlia di Filippo, sposò Giovanni Sanframondo che, nella seconda metà del XIII secolo, era viceré della Provincia d’Abruzzo.
Un Guglielmo fu viceré del Principato di Salerno; Curatia Santacroce sposò Matteo Monaco che, nel 1335, fu nominato Castellano di Barletta.
Giovanni fu luogotenente del re Roberto e Portulano delle Puglie; possedette vasti tenimenti a Canne e, tra questi, la masseria di Rasciatano, dove ancora oggi possiamo ammirare lo stemma sotto il soffitto di una sala.
Questa famiglia si estinse in Barletta, al principio del XVII secolo, con Isabella Santacroce, figlia di Filippo e Camilla Gentile, che sposò un Marulli.
Il palazzo Santacroce sito su corso Vittorio Emanuele passò poi in proprietà ai Marulli e successivamente fu acquistato da Mariano Cafiero.
Anche il palazzo arcivescovile, sito in via Nazareth, era di proprietà dei Santacroce e nel 1544 fu ceduto all’arcivescovo nazareno Geronimo de Caro.
Inoltre il palazzo che sorgeva sullo stesso suolo dove poi fu edificato quello della ex Banca d’Italia, e anticamente adibito a Sedile dei Nobili, già sul finire del XIV secolo, fu donato a Filippo Santacroce dal re Carlo II d’Angiò.
Questo edificio, per vari secoli, è rimasto proprietà di questa famiglia; nel 1361 era proprietario Giovanni F. Santacroce e, in un inventario dei beni, redatto nel 1611, apparteneva ai fratelli Mario e Francesco.
Un altro stemma di questa nobile casata, scolpito su di una lastra di pietra, è custodito nella chiesa di S. Domenico in Barletta; inoltre, nel piazzale d’arme del castello di Barletta è custodita un’altra lastra tombale sulla quale è riprodotto lo stemma della famiglia Santacroce.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 17.32 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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