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Famiglia De Queralt

Illustrissimo casato, di origine catalana, discendente dagli antichi conti di Santa Colomba, noto in Barletta fin dal 1200, ove godette di nobiltà.
Detta anche Queralta, Queraldi o Caraldi, questa famiglia anticamente usava aggiungere al proprio cognome quello reale d’Aragona.
Tra i personaggi degni di menzione figurano un Pietro de Queralt che fu ambasciatore dei reali d’Aragona presso Sua Santità Martino IV; un Tristano, nel 1470, fu Mastro Portulano di Puglia e Reggitore delle Reali Saline di Barletta; fu tra i nobili che il 4 febbraio 1459, assistette all’incoronazione di Ferdinando I d’Aragona, avvenuta nella cattedrale di Barletta.
Nell’elenco dei Cavalieri dell’Ordine Gerosolimitano furono iscritti i barlettani Carlo, nel 1561, Girolamo nel 1596 e Antonio de Queralt nel 1646.
Un altro Tristano fu arciprete di Santa Maria Maggiore, in Barletta, mentre un Francesco Saverio fu consacrato vescovo di Squillace nel 1748.
D. Giacomo De Queralt nel 1749 fu sindaco dei nobili di Barletta.
L’urna votiva trasportata durante la processione del Venerdì Santo fino al 1800 fu donata nel 1763 dal reverendissimo D. Ignazio de Queralt d’Aragona, patrizio barlettano, confratello della congrega del SS. Sacramento; essa fu poi totalmente rifatta a spese della stessa confraternita.
Tra le parentele più illustri contratte da questa famiglia vi è quella della nobildama Eleonora De Queralt che sposò Sebastiano Marulli.
Verso la metà del XVII secolo questa famiglia possedeva diversi palazzi in Barletta, tra cui quello oggi conosciuto come Palazzo Santacroce, di fronte alla cattedrale; lo stabile che oggi viene identificato come Palazzo Patargo nel 1754 era di proprietà di Ignazio De Queralt, così come il palazzo Bonelli-Milcovich che fu ereditato dallo stesso Ignazio da sua zia Titta Bonelli.
Lo stemma dei De Queralt si trova più volte nella chiesa di S. Andrea, da solo su una lastra tombale, o su diversi altari, insieme a quello di altre famiglie nobili imparentate o alleate; inoltre, nell’antica chiesa della Madonna dello Sterpeto, sulla destra dell’altare maggiore, si trova un altro stemma di questa nobile casata.

Pubblicato il 12/4/2007 alle 11.59 nella rubrica Barletta, le antiche nobiltà.

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