.
Annunci online

araldicabarlettana
stemmario


Diario


18 aprile 2007

Ettore Giovenale da Roma



Già capitano nell’esercito pontificio , Ettore Giovenale partecipò a tante battaglie, assieme al Capoccio, suo grande amico, combattutesi in Italia nel principio del XVI secolo.
La sua partecipazione alla Disfida di Barletta fu una scelta fatta da don Prospero Colonna che il cavaliere seppe ripagare col suo grande impegno e valore.
Nel 1521 un comportamento ambiguo e poco dignitoso lo portò ad essere esonerato dalle file dell’esercito di Alfonso d’Este, duca di Ferrara.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:22 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Francesco Salomone da Sutera




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Francesco Salomone da Sutera



Considerato uomo di poca moralità, anche se geniale avventuriero, Francesco Salomone, condottiero siciliano, visse una vita di agitazioni e di contrasti, passando dalla gloria delle armi all’infamia dei ceppi .
Fu al servizio di Inigo Lopez e del duca di Potenza.
Fu anche insignito della cittadinanza onoraria di Parma, dopo la strenua difesa delle mura dall’assalto dell’esercito francese che finì poi col desistere dall’intento.
In vari episodi della sua vita guerriera Francesco Salomone dimentica l’eroismo di Barletta e seppellisce la gloria di Parma in aggressioni selvagge e comportamenti immorali.
Morì molto vecchio, finendo i suoi giorni tra grandi agiatezze.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:20 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Giovanni Brancaleone da Genazzano




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Giovanni Brancaleone da Genazzano



Onorato e fortissimo combattente, Giovanni Bracalone, detto Brancaleone, era ritenuto una delle prime lame dell’esercito.
Fu lui che, insieme al Capoccio, portò il cartello della sfida nel campo francese.
Il suo valore fu determinante per l’esito dello scontro nella Disfida di Barletta; infatti prima lui e poi il Fanfulla, avuta subito ragione dell’avversario, fecero inclinare la vittoria in favore degli italiani.
Giovanni Brancaleone partecipò poi ad altre epiche battaglie tra cui quella di Ravenna (1512), nella compagnia d’arme di Prospero Colonna, ritrovandosi con Mariano Abignente.
Morì in grandi agiatezze nel 1525 in Genazzano.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:18 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Giovanni Capoccio da Spinazzola




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Giovanni Capoccio da Spinazzola



Recenti studi sembrano ormai concordare che Giovanni Gasparino, detto il Capoccio, per la sua grossa testa, sia da ritenersi spinazzolese .
Giovanni Capoccio entrò da giovanissimo nelle file dell’esercito spagnolo al comando del Gran Capitano Consalvo da Cordova e dell’italiano Prospero Colonna, distinguendosi subito per coraggio e valore indomito.
Nell’episodio della Disfida di Barletta fu scelto, assieme a Brancaleone, per consegnare il cartello di sfida nel campo dei cavalieri francesi.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:16 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Guglielmo Albamonte da Palermo




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Guglielmo Albamonte da Palermo



Detto anche Guglielmo della Ficarra o indicato con i nomi di o , Guglielmo Albamonte pare fosse messinese.
Nello storico scontro della Disfida di Barletta il suo cavallo fu ferito ed un francese gli fu subito addosso per ucciderlo, avendolo già colpito con la pesante mazza, ma Salomone da Sutera accorse in suo aiuto e, ingaggiando un aspro duello col nemico, lo stramazzò per terra.
Negli anni seguenti fu al servizio del marchese di Padula sino al 1512 e nella battaglia di Ravenna fu capitano della cavalleria.
Si trasferì quindi a Capua dove esiste ancora, in discrete condizioni, la sua antica dimora.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:14 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Ludovico Abenevole da Teano




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Ludovico Abenevole da Teano



Gli Abenevoli furono signori di Albanello, di Marigliano, dell’Amendolea e di S. Lorenzo in Calabria.
Di questa nobile famiglia, Ludovico Abenevoli fu condottiero di gente d’armi nel tempo del re Ferdinando il Cattolico e, dopo la sua gloriosa partecipazione alla Disfida di Barletta, ricevette un donativo di molte terre (Pentidattilo, Montibello e S. Lucido in Calabria) e fu Signore di Terra di Molara in Terra di Lavoro.
Ludovico morì molto vecchio, nel 1539, nel suo feudo presso Teano, dopo che ebbe l’onore di baciare la mano dell’imperatore Carlo V di passaggio a Capua il quale , in quella circostanza, gli concesse la tenuta di Lucignano e Trentola.
Fu uno dei due cavalieri italiani che, durante il combattimento della Disfida, uscì dai limiti del campo.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:12 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Marco Corollario da Napoli




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Marco Corollario da Napoli



Di questo cavaliere si hanno scarse notizie.
Un documento rinvenuto nell’Archivio Storico di Napoli, relativo alla figlia Cassandra, conferma la sua origine napoletana.
Nel duro combattimento della Disfida Marco Corollario fu l’altro italiano che, trasportato nell’impeto all’inseguimento del proprio avversario, finì fuori dal campo.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:9 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Mariano Abignente da Sarno




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Mariano Abignente da Sarno



Nato a Sarno nel 1471 e discendente da una nobile famiglia; suo padre, Giacomo, aveva sposato una nobildonna di casa Longo, signori di Vinchiaturo (Campobasso).
A ricordo della storica impresa nella Disfida di Barletta, Mariano Abignente ricevette in dono dal re Ferdinando il Cattolico una collana equestre con tredici anelli, passata poi nello stemma dei suoi discendenti.
Dopo l’episodio della Disfida partecipò ad altre guerre militando col duca di Termoli, con Prospero Colonna e con il conte di Potenza.
Si ritrovò insieme a Giovanni Brancaleone nella battaglia di Ravenna.
Morto nel 1521, Mariano Abignente fu sepolto in Sarno nella chiesa dei Frati di S. Francesco, nella cappella della Concezione, di patronato della sua stessa famiglia.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:6 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Miale da Troia




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Miale da Troia



Le discordanze degli studiosi (alcuni lo chiamano Moele da Paliano) sembrano ormai convergere sulla tesi che Ettore de Pazzis, meglio conosciuto come Miale da Troia, sia da ritenersi nativo della cittadina in provincia di Foggia.
Agli inizi del Cinquecento, Miale da Troia era capitano di gente d’armi ed operava con l’esercito spagnolo stanziato in Barletta.
Nel corso del combattimento della famosa Disfida fu disarcionato; tuttavia, raccolta una lancia che giaceva per terra, combattè con tanto furore da sembrare più minaccioso che a cavallo.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:3 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Pietro Riccio da Soragna




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Pietro Riccio da Soragna



Pietro Domenico Riccio de Marenghi, detto Riccio da Parma, nacque a Soragna.
Uomo d’arme al servizio dei Colonnesi, partecipò anche alle battaglie di Cerignola e del Garigliano.
Fu presente nella rivolta di Genova contro i Francesi, suoi grandi nemici.
Nel combattimento della Disfida di Barletta, grazie al suo vigore e ad una grande abilità nel maneggiare le armi, si trovò di fronte al francese Martellin de Sambris, riducendolo alla resa .
Nel 1521, durante la celebre difesa di Parma, Riccio si ritrovò con F. Salamone nella difesa del bastione della Stradella e qui, ancora una volta, il suo valore contribuì al conseguimento della salvezza della città.
Morì il 4 agosto 1523 nell’epidemia di peste che colpì la città di Parma.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:1 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Romanello da Forlì




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 22:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Romanello da Forlì



Considerato un cavaliere leale e di straordinario valore, Romanello da Forlì di Romagna era già di presidio in Abruzzo, nel 1487, tra gli uomini d’arme che erano sotto gli ordini degli Orsini e di Astorre Baglioni .
Nell’epico combattimento della Disfida di Barletta, Romanello (con Fanfulla) accorse in aiuto di Miale e di Capoccio che erano rimasti appiedati e, con grande impeto, affrontò e scavalcò il francese Nante de la Fraise.
Dal 1506 al 1509 Romanello militò con Raimondo Cantelmo, conte di Popoli e dopo passò al servizio del duca di Termoli, partecipando alla battaglia di Ravenna.
Le ultime notizie su di lui risalgono al 1524.




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:57 | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Stemmi dei Cavalieri Francesi




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Charles Guy de La Motte




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Jacques de La Fontaine




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Giraut de Forses




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Sacet de Sacet




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Pierre de Liaye




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Nante de La Fraise




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Marc de Frignes




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 aprile 2007

Martellin de Lambrise




permalink | inviato da il 18/4/2007 alle 21:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     marzo   <<  1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9  >>   maggio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Barletta, le antiche nobiltà
Barletta, stemmi
Barletta story
La disfida di Barletta
Profilo editoriale
Barletta, pillole di storia moderna
Le pietre "nobili": gli stemmi presenti a Barletta .

VAI A VEDERE


CERCA